Inclusive_4

IL DIRITTO AL GIOCO

L’articolo 2 della “Convenzione sui diritti dell’Infanzia” redatta dall’ONU afferma che:
“Gli Stati parti adottano tutti i provvedimenti appropriati affinché il fanciullo sia effettivamente tutelato contro ogni forma di discriminazione o di sanzione motivate dalla condizione sociale, dalle attività, opinioni professate o convinzioni dei suoi genitori, dei suoi rappresentanti legali o dei suoi familiari.”

L’artitolo 31 inoltre riporta:
“Gli Stati partner rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”

Nella nostra società vige un dovere legale e morale per fare in modo che ogni bambino, indipendentemente dalla propria capacità, possa raggiungere il proprio potenziale attraverso una sfida che comprenda la consapevolezza del rischio e del pericolo.
Solo attraverso la realizzazione di aree gioco inclusive si può combattere la discriminazione causata dall’esclusione, scorretta ed indesiderabile, che tocca i bambini con disabilità e le loro famiglie, prima nel gioco e successivamente nella vita.

La filosofia del parco giochi inclusivo nasce proprio da qui: cercare di eliminare le barriere esistenti e fare accettare le differenze offrendo, indistintamente a tutti i bambini, il piacere di giocare, crescere, svilupparsi.

In un parco giochi tutti i bambini devono poter giocare, divertirsi, condividere esperienze, esplorare.
I bambini con disabilità avvertono la necessità di praticare le stesse attività dei loro amici, ovviamente nei limiti delle proprie capacità, di condividere ed interagire con loro, anche attraverso il gioco.

In Italia su questo tema non esiste una normativa di riferimento che possa essere applicata alle attrezzature ludiche, nonostante tale problematica sia oggetto di studio da parte della FEPI (Federation European Play Industry) e del CEN (European Committee for Standardization) . Attualmente tutte le inizizative in tal senso sono intraprese in base alla sensibilità che le amministrazioni pubbliche e/o private dimostrano verso questa problematica.

VSG ITALIA da sempre dimostra un’attenzione particolare  ed un forte impegno a favore dei bambini in situazione di disabilità. La ricerca costante e la collaborazione con i maggiori esperti del settore non solo ci permettono di proporre le soluzioni  più adeguate alle diverse esigenze, ma hanno permesso a VSG ITALIA di creare una nuova concezione di progettazione dei parchi giochi, studiata per permettere ai bambini di divertirsi assieme, senza barriere e senza divisioni.

Nei parchi giochi inclusivi l’abbattimento delle barriere architettoniche è reso possibile grazie all’installazione di rampe di accesso, percorsi tattili,  percorsi per bambini ipovedenti, scivoli a doppia pista, tutto studiato per consentire ai piccoli con diverse abilità di giocare ed imparare assieme ai propri amichetti e genitori.

La linea “INCLUSIVE” di VSG ITALIA è tutto questo!